Turchia – UFAIT contro il massacro del popolo Curdo

Lettera aperta al presidente della repubblica italiana Sergio Mattarella, in quanto capo delle Forze Armate, al presidente del consiglio Giuseppe Conte nella sua veste di capo dell’esecutivo e ai ministri della difesa e degli esteri.

 

Spettabili Sigg.Presidenti e Sigg.Ministri, ad ognuno di Voi per le rispettive competenza, io sottoscritto Pierluigi De Meo, già ufficiale delle FFAA e portavoce del gruppo nazionale UFAITUfficiali delle Forze Armate Italiane, per conto dello stesso ma anche di tutte le persone di buon senso, chiedo a Voi, che l’Italia prenda quanto prima una posizione chiara e dura nei confronti della Turchia per l’insensata quanto disumana ed impari guerra che sta facendo nei confronti del popolo curdo. Popolo che si è distinto nella lotta contro il terrorismo dell’ISIS e che oggi lasciamo soli al loro destino. Noi italiani popolo certamente amante della pace  e della libertà, non possiamo assolutamente accettare che uno Stato che affonda le sue radici nella democrazia e che vanta tradizioni millenarie di civiltà, culla del diritto romano, possa tollerare un escalation di violenza come quella a cui stiamo assistendo in questi drammatici giorni…

Troppi bambini, donne e gente innocente sta tragicamente perdendo la vita, mentre noi assistiamo con rabbia ed impotenza nella speranza che Voi, coloro che potrebbero e dovrebbero, interveniate senza indugi, non solo attraverso parole di condanna, giuste ma oggi non più sufficienti, ma anche applicando sanzioni severe nei confronti della Turchia.

È ora che l’Italia si desti e ritrovi quella forza e quella dignità che sembra sopita da decenni, di tornare ad essere guida di popoli ed ispiratrice dei princìpi di giustizia e non la suddita di altre e più tenaci volontà. Si faccia sentire in Europa prima e all’ONU poi, alzi la voce, se necessario. Non ceda al silenzio dei codardi.

Questo è ciò che vogliamo da Voi in questa immensa tragedia che potrebbe avere terribili conseguenze che si trascinerebbero per anni ed anni.

Grazie